Chiefs Ravenna
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Tutto comincia nel novembre del 1983, quando Igi Baldini ed Enrico Mambelli, entrambi studenti universitari, si incontrano a casa di un amico comune a Bologna.

Baldini, primo giocatore “romagnolo” di Football in Italia nel 1981, e Inside Linebacker della Acquile Ferrara, e Mambelli, Wide Receiver dei Doves Bologna, decidono di fondare una squadra anche a Ravenna, loro città natale.
Il football era uno sport ancora acerbo all’epoca, ma in forte espansione soprattutto a partire dal Nord Italia. Dati i tempi ristretti, a causa di lavoro e studio, si riuscì a concretizzare qualcosa solo verso fine anno.
Nel febbraio del 1984, a casa di Stefano Montanari a Ravenna, si riunirono Baldini, Mambelli, Montanari, Casamenti, Ghirotti e Bottaro.

Nacquero i Chiefs.

La scelta del nome, Chiefs Ravenna, fu dato sotto ispirazione dei colori dei Kansas City Chiefs (squadra americana di NFL), gli stessi rappresentati dal simbolo della città di Ravenna: Rosso e Giallo. L’idea venne condivisa e approvata con altri amici e conoscenti, tutti appassionati di questo sport.
Più o meno nello stesso periodo si formava un’altra organizzazione simile: i Caymans.
Chi di dovere decise di riunire i due gruppi e durante una importante riunione plenaria si concretizzò la scelta di unificare i due gruppi e fondersi sotto lo stesso nome, i Chiefs.
In breve, cominciarono gli allenamenti, in vista del campionato di Serie C, e da subito si capì che poteva funzionare.
Due volte alla settimana al campo della Darsena, seguiti dai giocatori di Serie A, si poterono contare presto più di 60 ragazzi.
Presto detto, ci si accorse della necessità di organizzare anche l’aspetto societario.

Il consiglio Direttivo, guidato dal Dr. Vincenzo Miranda (primo Presidente dei Chiefs) riuscì a iscrivere la squadra all’allora AIFA (Associazione Italiana Football Americano) a cui capo era Giovanni Colombo, fondatore della prima federazione, e patrono dei Rhinos Milano.

Come per la maggior parte delle squadre, di qualsivoglia sport, una volta trovata la componente umana, rimaneva solo un ultimo grande ostacolo.
Il denaro per acquistare le attrezzature complete per i 50 ragazzi che avrebbe poi fatto parte della prima squadra, e giocato il campionato.
Il consiglio lavorò alla perfezione e a metà di Settembre 1985 i Chiefs poterono iniziare la loro splendida avventura con 50 atleti pronti, uno staff tecnico (per quei tempi) di ottimo livello ed una solida società alle spalle.

Offensive coach era Enrico Mambelli, Defensive coach/giocatore Igi Baldini.
Assistent coaches per le Linee Paolo Casamenti e per i RunningBack Francesco Ghirotti.

Furono disputate diverse partite amichevoli contro Forlì, Venezia e Palmanova, il campionato cominciò dopo l’estate e settimana dopo settimana i Chiefs conquistarono la vetta della classifica nel girone C.
Le squadre erano Hogs Reggio Emilia, Trasmital Forlì, Hunters Roma, Rivers Pontedera e Apaches Firenze.
I Chiefs terminarono primi con 4 vittorie, 1 sconfitta ed un pareggio (0-0 che per quei tempi era molto inusuale) accedendo direttamente in Serie B.

Fu un campionato memorabile con una media di 1000 (mille) spettatori a partita casalinga, 12 ragazze che furono reclutate come Cheer Leaders, 3 giocatori inclusi nella ALL STAR di tutta la serie C e un record che rimane da 28 anni imbattuto : la DIFESA non concesse yards su corsa durante l’intero campionato subendone appena 126 su lancio.
Oltre a questo, sempre la Difesa, subì 12 punti in tutto, peraltro segnandone 16.
La Serie B iniziò dopo 4 mesi e nel Marzo 1986, la squadra scelse come Offensive Coach David Allison, appassionato americano che viveva a Ravenna da anni.

Come Defensive Coach/giocatore rimaneva Igi Baldini (Mambelli e Casamenti iniziavano il loro campionato di Serie A contemporaneamente).
Fu un campionato durissimo con massacranti trasferte (Bari, Roma, Salerno, Pescara ed Ancona), ma i Chiefs terminarono terzi nel loro girone e rimanendo a metà classifica della Serie B nazionale sia come attacco che come difesa.
Non c’erano Americani in squadra, ma quell’anno arrivarono dalla Serie A il Qb Alessandro Guio (Aquile di Ferrara), oltre a Vicinelli, Fini e Giammiro che provenivano dai Doves Bologna.

Fu con grande sorpresa e soddisfazione che dopo così poco tempo, nel novembre dello stesso anno una squadra di serie A si ritirò all’ultimo momento e la federazione chiese ai Chiefs di rimpiazzarla.
La squadra intera fu messa al corrente della cosa dall’allora Presidente Vincenzo Miranda e tutti assieme decisero di tentare l’avventura.

Nel Marzo 1987 I Chiefs furono inseriti in un girone non facile, assieme a squadre storiche e titolate come Frogs, Rhinos e Falchi, oltre a Mastini, Squali e Pharaons.
Arrivò finalmente anche un Head Coach americano (Steve Campos) che subito si amalgamò alla perfezione con i ragazzi e gli assistenti, oltre che con i due giocatori americani Tention e Green provenienti dalla base Nato di Vicenza.
L’esperienza fu di notevole intensità, tutta la squadra (rinforzata anche da giocatori forlivesi provenienti dai disciolti Trasmital) diede il massimo per tutte le partite, nonostante alcune sonore sconfitte poi alternate a vittorie entusiasmanti.
Terminando quinti nel loro girone di sette squadre i Chiefs raggiunsero la salvezza, obiettivo principale all’inizio del campionato, evitando la retrocessione prolungando così la loro permanenza i serie A.

Accedere alla prima serie partendo dalla C in tre anni fu una enorme soddisfazione. 

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